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Pietrasanta, la città degli artisti

Pietrasanta si trova in provincia di Lucca, più precisamente in Versilia, di cui da sempre è considerata il capoluogo storico. La sua fondazione risale al 1255 e avvenne in seguito dell’espansione che la città di Lucca aveva effettuato per consolidare i suoi confini. Fu Guiscardo da Pietrasanta, podestà di Lucca, a donare alla città il nome e lo stemma della famiglia. La pianta regolare dell’abitato viene tracciata all’interno di un rettangolo protetto da mura sull’asse della Via Francigena. Le fortificazioni si estendono in forma triangolare verso il sovrastante colle che ospita la Rocca di Sala, di origine longobarda. Nel Trecento Castruccio Castracani fa potenziare la Rocca di Sala; viene costruita la Rocca Arrighina a difesa della Porta Pisana. Il centro della vita cittadina viene concepito attorno a piazza del Duomo, che taglia in due la città. Sulla piazza si affacciano il Duomo, intitolato a San Martino (1256), Palazzo Pretorio, il Teatro, la chiesa di sant’Agostino e altri palazzi nobili.

Dopo il Castracani Pietrasanta finisce in pegno a Genova per la prima volta. Inizia un susseguirsi di domini che terminano solo con il Cinquecento allorchè la Versilia diventa possedimento dei Medici. Nel 1430 i Genovesi la possederono insieme al porto fluviale di Motrone. Nel 1494 il borgo viene consegnato al re di Francia, Carlo VIII d’Angiò, sceso in Italia. Questi la cede nuovamente a Lucca. Nel 1513 Leone X cede la città ai Medici: inizia un periodo di stabilità, ma anche di stagnazione, che porta all’impaludamento della costa col conseguente ritorno della malaria.
La rinascita avviene nell’Ottocento grazie alle opere di bonifica intraprese dai Lorena, al potere a Firenze dopo i Medici. Leopopoldo II eleva Pietrasanta al rango di Città nobile. E’ di questi anni la fondazione di una scuola per l’insegnamento della lavorazione artistica del marmo (oggi Istituto d’Arte “Stagio Stagi”). Si arriva all’Unità d’Italia e al Novecento con l’esplosione del turismo e la conseguente espansione verso il mare.

Oggi Pietrasanta è nota come centro mondiale della lavorazione artistica del marmo e del bronzo: attira nei suoi laboratori e nelle fonderie artisti di tutto il mondo. Molti di loro (fra questi Igor Mitoraj, Jean Michel Folon, Fernando Botero, Pietro Cascella, Arnaldo Pomodoro, Joan Mirò) hanno donato loro opere alla città. Girando per le vie del centro, ad ogni angolo si trovano opere di rinomati scultori di fama internazionale; Pietrasanta si merita pienamente l’appellativo di città degli artisti.

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