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Il Letto di Napoleone

Nella Palazzina dei Mulini, all’isola d’Elba, tra i vari mobili d’epoca, fa bella mostra di se un letto molto particolare. Si tratta di una specie di divano tipo Borelli, senza pannelli davanti ai piedi di chi dorme, con corte colonne agli angoli. Ai suoi fianchi sono poste sculture sovraccariche di fregi che formano una barriera appuntita, bordata di becchi e di artigli. Ai lati del letto questa barriera si alza fino all’altezza del materasso, lasciando poco spazio per salire: in sostanza un letto assai scomodo, che Napoleone scelse dopo l’iniziale giaciglio, che era il suo famoso letto da campo che non abbandonava mai.
Il visitatore odierno può pensare che l’imperatore ebbe un’idea alquanto originale nel farsi fabbricare questo strano mobile? Le cose non stanno così perché il bizzarro letto non fu ordinato ad un ebanista, bensì rubato, insieme a molti altri mobili della casa!
Come vedremo, piu’ che di un furto si trattò di un trucco degno dello stratega Napoleone: così che la Villa dei Mulini, la piccola Vaudeville, come fu definita, si arricchì di vari mobili che ancora oggi sono visibili al pubblico.

La curiosità:

Il letto, insieme ad altri mobili, era nel Palazzo della sorella di Napoleone a Piombino. A Elisa Bonaparte erano stati assegnati il Granducato di Toscana e il principato di Piombino: alla caduta del regime, nella speranza di conservare le ricchezze ricevute dal fratello, essa firmò un patto con il re di Napoli, Murat, ma fu tutto inutile perché l’armata austriaca invase il suo territorio.

La Baciocca, come la chiamavano in Toscana, dovette fuggire precipitosamente da Piombino abbandonando nel suo palazzo i mobili e i quadri di valore.
Informato da uno dei suoi fedeli, Napoleone pensa immediatamente al suo arredamento e alla sua vendetta. Fa partire un veliero dall’Elba alla volta di Piombino. Il furiere dell’imperatore ed i suoi marinai vanno con massima naturalezza ad effettuare il trasloco del palazzo. Il generale austriaco Starhenberg, che lo occupava, protesta, ma gli inviati del re dell’Elba non sentono ragioni. L’espediente assume i connotati di una burla allorché gli uomini di Napoleone rilasciano perfino una ricevuta dei mobili che portano via. A quel punto con rigore smontano anche i pavimenti di sicomoro e le persiane.
Tra i vari mobili c’è anche il famoso letto: questo curioso divano bordato di sculture, che rischiano di impalare l’insonnolito che vi sale, è stato il teatro degli amori della Baciocca. Napoleone ne riderà divertito e affermerà: “Ho punito mia sorella e derubato l’Austria che le è succeduta”

Particolare del baldacchino


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