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Barga: La collegiata di San Cristoforo

La Collegiata di San Cristoforo si trova a Barga (LU), in Garfagnana. E’ collocata nel punto più alto del rilevo che ospita il paese e rappresenta un privilegiato punto di osservazione del territorio e della Valle del Serchio. Venne eretta nel sec XI a partire da una Chiesa castellana citata in una pergamena del 913. Questo edificio andò a costituire la prima parte del Duomo, poi ampliato nel sec. XII. Successivamente nel sec. XIII, con un secondo ampliamento se ne ricavo’ una Cattedrale romanica, con affioranti motivi gotici. Con la realizzazione delle due grandi cappelle laterali e del coro (1500-1600), si ebbe il terzo ampliamento completando la definitiva costruzione del Tempio con l’assetto visibile ancora oggi. Purtroppo, a causa del terremoto del 1920 la Collegiata ha subito ulteriori restauri dal 1927 al 1939 che ne hanno cambiato ancora la fisionomia.

La facciata attuale (già fianco sud della Chiesa del sec. XII), semplice e nuda, è in bozze di travertino asimmetriche dette “alberese di Barga. Gli elementi architettonici rimandano al romanico lombardo, con decorazioni di figure umane, fregi e animali fantastici, in alto è presente una doppia serie di archetti a tutto sesto su mensole. Nel mezzo si apre la Porta Maggiore sovrastata da un arco scolpito a foglie d’acanto, fiancheggiata da due colonne alla sommità delle quali si affacciano due leoni simbolo della forza della fede. L’architrave è ornata da un bassorilievo raffigurante una scena di vendemmia.
Sullo stipite di destra è incisa un’iscrizione dall’interpretazione ancora incerta. (vedi le nostre curiosità)
L’interno del Duomo ha tre navate con uno schema basilicale. La luce scende da lunghe e strette finestre. Una delle opere più pregevoli del Duomo è il Pulpito del sec. XII di scuola comacina, che si ritiene opera di Guido Bigarelli da Como. E’ costituito da una cassa sorretta da colonne di marmo rosso con alla base due leoni; i lati dell’arca sono ornati con l’Adorazione dei Magi, la Natività, l’annunciazione e Il profeta Isaia
Numerose sono le opere custodite nelle navate. Due plutei marmorei duecenteschi nel presbiterio, una statua lignea policroma di San Cristoforo, varei maioliche Robbiane nella cappella del SS. Sacramento, una grande Croce dipinta, opera del Maestro di Barga, e ancora altre opere. La Torre campanaria del 1771, sorge dall’antico atrio e si inserisce nella facciata; il suono delle sue campane ispirò al Pascoli la lirica ” L’ ora di Barga”.
La travagliata vita di questa cattedrale, annoverata anche tra i monumenti nazionali, più volte modificata, ci permette di ammirare ancora oggi un capolavoro che custodisce più di mille anni di storia della fede.

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