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La fortezza delle Verrucole

[supsystic-gallery id=5 position=center]Nel centro della Garfagnana, a 3 km dal Comune di San Romano, sorge la fortezza delle Verrucole. Un sito medievale molto importante, posizionato su un colle di 650 mt di altezza, sopra il piccolo centro abitato di Verrucole. Per raggiungere questo antico maniero occorre arrivare a San Romano in Garfagnana e da qui dirigersi verso la frazione delle Verrucole. Arrivati al piccolo borgo, si lascia la macchina per continuare a piedi per il sentiero che si arrampica lungo le pendici del colle. Per anni abbandonato il castello di Verrucole è stato recentemente restaurato e riaperto al pubblico. Oggi è possibile visitare la fortificazione e godere del meraviglioso panorama visibile dalle sue mura che offre una vista strepitosa sull’intera vallata e sulle Alpi Apuane.

La storia:

La storia della fortezza ha inizio tra l’XI e il XII secolo, con l’edificazione voluta dalla famiglia Gherardinghi, chee avviarono la costruzione di una rocca, elevata a scopo difensivo contro gli attacchi delle truppe lucchesi, contro cui si allearono nel XII secolo a fianco dei pisani, e per contrastare la famiglia Bacciano per il posssesso di San Romano. Nel 1185 il sito è attestato in un diploma imperiale di Federico I, come possedimento della dinastia gherardinga, proprietaria fin dal X secolo di molte terre in Garfagnana. Nella seconda metà del secolo XIII molte terre dei gherardinghi ripassarono a Lucca, impegnata a riacquisire il contado. Nel 1272 essi continuavano tuttavia a mantenere il proprio dominio su parte del territorio garfagnino come risulta da uno Statuto sottoscritto da tutti i comuni della curia delle Verrucole. La rocca tornà sotto li Comune di Lucca nel 1285.
Nel 1296 i lucchesi affidarono il “Castrum Verrucolae Gherardinghi” alla famiglia dei Guidiccioni. Tra il 1328 e il 1345 le Verrucole diventò proprietà del condottiero ghibellino Spinetta Malaspina, esponente di un’altra delle signorie feudali che imperversano al confine tra Toscana, Liguria ed Emilia. In seguito al conflitto tra guelfi e ghibellini la fortezza viene poi presa dai Fiorentini, nel 1430, da Lucca, quattro anni dopo, ed infine dagli Estensi, che dal 1446 pongono San Romano e i suoi territori sotto la loro autorità.
Gli Este intrapresero nell’Alta valle del Serchio un esteso programma di rispristino del sistema di centri fortificati medievali, cosolidando la propria rete strategica di controllo militare. Fu Leonello d’Este a intraprendere il ripristino del forte delle Verrucole, in seguito proseguito dai sui successori, Borso e Ercole I d’Este. Fu in questo primo periodo estense che la fortezza fu trasformata in una sorta di ‘cittadella’ costituita da due rocche, una quadrata e una circolare, governate da distinti castellani. Alle cortine murarie di epoca medievale fu aggiunto, dietro alla rocca tonda, un recinto poligonale, oggi noto come ‘orto del capitano’. Tra 1489 e il 1500, sotto la supervisione del commissario estense Niccolò Pendaglia, furono rialzate le mura. I lavori ebbero la loro efficacia, vista la resistenza che mostrò avere il fortilizio all’attacco delle truppe papali nel 1512. In quell’anno Francesco della Rovere, nipote di Papa Giulio II, conquistò Modena e occupò la Garfagnana senza però riuscire a sconfiggere le rocche di Castelnuovo, Vallico, Trassilico e Verrucole, che rimasero sotto il dominio lucchese fino al ritorno della famiglia Este nel 1513. Questa resistenza conferì alle Verrucole la fama di fortilizio inespugnabile, capace di arginare un secondo attacco papale nel 1521 perpetrato dall’esercito fiorentino in nome di Leone X.
Nella seconda metà del XVI secolo Alfonso II decise di adeguare la fortezza alle nuove esigenze belliche e inviò in Garfagnana l’architetto carpigiano Marc’Antonio Pasi, che soprelevò la rocca tonda, progettò dei baluardi aggiuntivi e demolì la rocca quadra aggiungendo altre strutture necessarie alla guarnigione. Nei secoli successivi la fortezza perde importanza. Con a’affermazione del governo francese sulla Toscana francese cessò ogni manutenzione sulla rocca. Nel 1808 la fortezza, ormai in disarmo e già in pessimo stato conservativo, fu messa all’asta, ma rimase invenduta. Il governo di Lucca, sotto la direzione di Elisa Baciocchi, decise dunque di concedere tutti i terreni esterni ed interni del forte in affitto ad un privato.
Ripristinato nel 1814 il governo estense, l’ingegnere Domenico Ferrari fu inviato a visitare la fortezza e a valutarne le condizioni conservative. I gravi problemi statici dell’edificio, che minacciava rovina sul sottostante paese, imposero un immediato restauro di consolidamento. A seguito della messa in sicurezza l’immobile fu dismesso e rimase disabitato fino al 1866, quando entrò a fare parte dei possedimenti del Demanio italiano, che lo alienò a privati. Nel 1986 il Consiglio Comunale di San Romano in Garfagnana decise di acquistare l’immobile e di impegnarsi nel suo restauro. Tali opere ci consentono di poter vistare oggi la fortezza permettendoci di aprire una finestra sul mondo medievale.
Oggi si accede dall’antica “Porta Piana”, unico accesso alla rocca, dotata ancora di guardiola e caditoia. Girando a sinistra, si può visitare la cortina merlata, la casamatta-cannoniera e i baluardi cinquecenteschi che guardano verso il possente massiccio della Pania di Corfino. Nei pressi del lato opposto all’ingresso della casamatta si trovano i resti del magazzino e dell’alloggiamento del corpo di guardia. A destra della porta si erge la Rocca Tonda. Ai suoi piedi non passa inosservata l’antica cappella a servizio dei militari. Il torrione è stato in parte ricostruito e restaurato. A sinistra dello scalone in pietra, è visibile l’angusta porta del soccorso, via di fuga di ogni castello che si rispetti. Dalla porta a nord si entra nell’Orto del comandante, che conteneva a sua volta il torrione della polvere da sparo a ovest, esploso per colpa di un fulmine nel 1683, edifici di servizio e la cisterna per raccolta dell’acqua piovana. All’interno del torrione sono stati resturati vari ambienti, utilizzati per mostre e dimostrazioni. 

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