);

Artimino e la pieve di S. Leonardo

Ci troviamo nel comune di Carmignano, immersa nel panorama toscano di olivi e cipressi. Il Borgo medievale di Artimino rappresenta da secoli uno dei punti “magnifici” della piana posta fra Firenze, Prato, Pistoia e l’Arno, sul versante empolese. La storie di queste terre è antica, come hanno rivelato gli scavi degli ultimi anni nella zona fra Artimino, il fiume Arno e la località di Comeana, ove sono venuti alla luce significativi reperti archeologici a dimostrazione che queste colline furono ampiamente frequentate in epoca etrusca. Le testimonianze dei ritrovamenti sono oggi esposte nel Museo Archeologico comunale di Artimino.

Le prime notizie certe che abbiamo del Borgo di Artimino risalgono all’anno 998 d.C. Il borgo sorgeva al confine tra i comuni di Firenze e Pistoia, svolgendo il compito di caposaldo di frontiera. Nel 1204 la Repubblica fiorentina tolse momentaneamente Artimino, comune indipendente del “distictus”, dall’orbita di influenza pistoiese. Riconquistatolo nel 1219, i pistoiesi lo persero di nuovo nel 1225, quando i fiorentini sottrassero al vescovo Ildebrando la “curtem carmignanam”. Nel 1226 si impadronì del castello la potente famiglia Fabbroni, già proprietaria di quello di Signa. Nel 1228 fu di nuovo assediato e conquistato da fiorentini e da allora graviterà nell’orbita della vicina Carmignano seguendone le sorti nel corso delle guerre tra Firenze e Pistoia. Rimurato e fortificato da Castruccio Castracani, il castello fu di nuovo assediato e conquistato dai fiorentini nel 1327, che ne stabilirono, col trattato di pace del 1329, il governo metà guelfo e metà ghibellino. 

Ma la località fu oggetto di attrazione anche della famiglia dei Medici, che qui, nel 1581, porto’ a compimento la costruzione di un’altra Villa, dimora di caccia, disegnata dal Buontalenti. Da Artimino, Borgo che oggi consta poche centinaia di abitanti, si scorge un dei più bei panorami di tutta la pianura sottostante che va dal capoluogo Toscano, Firenze, fino a Pistoia. La scelta della famiglia dei Medici non fu casuale.
Dopo la realizzazione della Villa Medicea di Poggio a Caiano, Buontalenti disegno’ la cosiddetta Villa dei Cento Camini in una delle posizioni più affascinanti della collina, posta con la facciata a Sud-Ovest ma quasi baciata nell’arco di tutta la giornata dal sole. Dal Parco della Villa il panorama che si vede è quello di Firenze.

Artimino, oggi, oltre ad essere centro di studio per gli scavi archeologici è senz’altro una delle località dove ancora si respira la quiete della campagna toscana, la bellezza del paesaggio e delle arti. Un piccolo borgo che si presenta come un piccolo gioiello e che oggi è sempre di più meta di turismo e di soggiorno. Da vedere La Pieve di San Leonardo, La Villa Medicea del Buontalenti, il Museo Archeologico Comunale, e il piccolo borgo medievale con la sua bellissima porta.
Poco distante dal cuore del borgo, sul crinale del colle, emerge da una verde e rigogliosa vegetazione la pieve di San Leonardo, pressoché contemporanea al paese se non più antica (anch’essa citata nel diploma imperiale del 998 d.C.). La chiesa è un raro esempio di edificio preromanico: inizialmente dedicata a Maria, il nome di Leonardo compare nel 1553.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: